Amb-ire

Promuovere l’ambiente attraverso l’educazione, l’informazione, la comunicazione

Scempio ambientale gennaio 30, 2009

Filed under: aree naturali,Attualità,Consumo di suolo — marta mainini @ 12:43 pm
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Ancora una volta uno scempio ambientale di cui dover parlare: in questi giorni è iniziato il taglio di circa 9 mila metri quadri di bosco tra i comuni di Legnano, Busto e Castellanza, all’interno di un parco intercomunale.

L’articolo completo sull’accaduto è visionabile a questo link:

http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=51775

Alberi cadono, sempre più anidride carbonica viene immessa in atmosfera e sempre meno alberi sono in grado, non per propria inettitudine,  di porvi rimedio. Ma come di fa a permettere un taglio così consistente in un’area dell’alto milanese già così cementificata?

Per di più, l’intervento pare sia stato autorizzato da Comune e Provincia, senza il dovuto assenso dell’Ente Parco, il quale sembrerebbe essere all’oscuro di tale progetto.. Vogliono tagliare 9 mila metri quadri di bosco, hanno iniziato da poco. Forse siamo ancora in tempo per interrompere questo scempio, per evitare almeno che si compia nella sua totalità.

Leggiamo l’articolo completo e contattiamo chi di dovere. Non c’è più tempo.

Marta Mainini

 

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Educ-AZIONE ambientale

In questi giorni l’associazione americana -National Wildlife Federation-  sta proponendo una petizione in favore dell’educazione ambientale. Lo scopo è quello di porre all’attenzione di chi ci governa la necessità che le nuove generazioni crescano con una conoscenza  e consapevolezza dell’ambiente superiore al livello attuale. Questo è possibile, ma raggiungibile grazie ad un impegno collettivo, a nuovi investimenti, alla fiducia verso coloro che operano nel settore.

Prima di tutto diamo un’occhiata alla citata petizione e poi, suggerirei un remake italiano da presentare ai nostri ministri. 

https://online.nwf.org/site/Advocacy?JServSessionIdr006=8orf1c1101.app40a&cmd=display&page=UserAction&id=689

Marta Mainini

 

Eventi: Parchi in mostra gennaio 28, 2009

Filed under: Eventi — marta mainini @ 11:41 am

Dal 26 al 31 gennaio, presso la casa dell’Architettura, piazza Manfredo Fanti, Roma (h. 10.00-17.30), si terrà la mostra “Paesaggi e territori dei Parchi italiani”, visitabile gratuitamente.

L’obiettivo è quello di far conoscere al grande pubblico le aree protette del nostro Paese, le loro peculiarità e il forte legame con i territori nei quali sono inserite, promuovendo una soluzione di crescita in equilibrio tra conservazione e sviluppo.

 

Per maggiori informazioni: www.federparchi.it

 

Inquinamento. Vite al vento?

 

Da un recente studio pubblicato in New England Journal of Medicine*, realizzato da Brigham Young University e Harvard School of Public Health, è emerso che al decrescere dei livelli di particolato urbano aumenta l’aspettativa di vita dei cittadini. A chiarire ulteriormente l’incisiva influenza dell’inquinamento urbano sulla salute umana, arrivano i dati  di un ulteriore studio realizzato da Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) ed ex Apat (Agenzia per la Protezione  dell’Ambiente, secondo il quale sarebbero circa 9.000 i morti per inquinamento avvenuti nelle città italiane ogni anno. Legambiente ricorda infatti: “In particolare in 11 città (Bologna, Catania, Firenze, Genova, Venezia, Milano, Palermo, Pisa, Ravenna, Roma e Torino) tra il 2002 e il 2004 c’è stata una media di 8.220 morti l’anno per concentrazioni di Pm10 superiori a 20 microgrammi a metro cubo..”

Di cosa abbiamo ancora bisogno per capire che è necessario un’inversione di rotta, non solo per la salute del Pianeta in generale, ma, ancor più convincente,  perché è in gioco le salute stessa dell’uomo. Chi mai vorrebbe morire a 40 anni per aver vissuto in una maledetta città piena di particolato sospeso? Chi mai vorrebbe morire di una morte silenziosa, inaspettata, vigliacca? Chi mai potrebbe essere talmente incosciente da servire del veleno ogni mattina ai propri figli, alla propria famiglia? Chi mai resterebbe inerte ad osservare la propria casa  venire saccheggiata, demolita?

Chi mai sarebbe così stupido da fare tutto questo?

 

*Per visionare lo studio completo: http://content.nejm.org/cgi/content/full/360/4/376

 

Marta Mainini

 

Da oggi l’acqua lombarda è un po’ più nostra e un po’ meno loro gennaio 27, 2009

Con una certa soddisfazione annunciamo che, oggi, martedì 27 gennaio 2009, il Consiglio Regionale della Lombardia ha votato all’unanimità le modifiche alla legge regionale sull’acqua, contro la quale era stato promosso il Referendum sostenuto da ben 144 (il 10%) Comuni della Lombardia. In base alle modifiche introdotte, sarà ora possibile per gli ATO (Ambiti Territoriali Ottimali) lombardi affidare direttamente la gestione e erogazione dei servizi idrici a società totalmente pubbliche, essendo stato abrogato l’obbligo (com’era in precedenza) della gara. Si tratta di una vittoria dei Sindaci e dei movimenti che hanno sostenuto il Referendum, che tuttavia non deve fare abbassare il livello di guardia attorno a un argomento che rimane uno dei grandi temi “critici” del prossimo futuro.

Qui potete leggere il comunicato stampa del Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’Acqua.

 

A proposito del consumo di suolo… gennaio 26, 2009

Filed under: Consumo di suolo,Expo 2015 — daniele genoni @ 10:46 pm
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(ASCA) – Roma, 17 dic – Il Consiglio di Amministrazione dell’Anas, presieduto da Pietro Ciucci, ha approvato il progetto definitivo per l’avvio delle procedure di Legge Obiettivo dei lavori di collegamento tra la strada statale 11 ”Padana Superiore”, a Magenta, e la Tangenziale ovest di Milano, che prevede la realizzazione della variante di Abbiategrasso e l’adeguamento in sede del tratto Abbiategrasso-Vigevano della strada statale 494 ”Vigevanese”, fino al ponte sul fiume Ticino. ”L’approvazione di questo progetto – ha sottolineato Ciucci – costituisce il completamento dell’itinerario stradale, in parte gia’ aperto al traffico, di collegamento tra l’Aeroporto internazionale della Malpensa e la Tangenziale ovest di Milano”. L’opera rientra fra le previsioni programmatiche di realizzazione delle infrastrutture strategiche, individuate dalla delibera CIPE 121/2001 – ”Legge Obiettivo”, nell’ambito del ”Corridoio plurimodale padano sistemi stradali e autostradali-Accessibilita’ Malpensa” e nell’Intesa Generale Quadro sottoscritta tra il Governo e la Regione Lombardia. ”Questo intervento – ha continuato Ciucci – si inquadra nel complesso di opere di adeguamento e potenziamento della viabilita’ di connessione con l’aeroporto di Malpensa al fine di migliorare, in continuita’ con il collegamento viario Boffalora-Malpensa, l’accessibilita’ veloce all’aerostazione dal bacino territoriale sud-ovest milanese, con contestuali effetti di riequilibrio dei carichi di traffico e di decongestionamento della rete esistente”. L’itinerario stradale attraversa nove Comuni ed e’ stato suddiviso in tre tratte funzionali: la tratta A, compresa tra la strada statale 11, nel Comune di Magenta, e l’interconnessione verso Abbiategrasso, nel Comune di Albairate, per una lunghezza complessiva di 10 km; la tratta B, compresa tra l’interconnessione nel Comune di Albairate e la Tangenziale ovest di Milano, per una lunghezza complessiva di 12 km; e la tratta C, compresa tra l’interconnessione di Albairate ed il termine del tratto di adeguamento in sede nel Comune di Abbiategrasso, in corrispondenza dell’inizio dell’intervento relativo al nuovo Ponte sul Fiume Ticino escluso, per una lunghezza complessiva di oltre 10 km. ”Questa infrastruttura – ha concluso Ciucci – richiede un investimento di circa 420 milioni di euro, dei quali oltre 281 milioni sono gia’ finanziati, mentre per la restante parte si rende necessario un nuovo finanziamento”. luq Il progetto definitivo per appalto integrato verra’ ora inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il completamento delle procedure approvative e per i finanziamenti necessari.

Questa la notizia. Ora alcuni commenti per capirne di più…

Una strada a due corsie per ogni senso di marcia, lunga 35 chilometri, che da Milano attraverserà nove comuni, tagliando in due il Parco del Ticino e il Parco Agricolo Sud Milano. Un’opera fortemente voluta da Regione e Anas.

«La strada migliorerà l’accessibilità all’hub varesino dal sud ovest milanese — spiega Pietro Ciucci, presidente Anas — con effetti di riequilibrio e decongestionamento della rete esistente».

“Si tratta di un intervento – ha commentato il Consigliere Regionale Sante Zuffada – di cui, in più occasioni, in questi mesi, mi è capitato di auspicare con forza il via libera in quanto, questo nuova arteria di collegamento, oltre ad andare a liberare una viabilità ormai al collasso, svolgerà un ruolo fondamentale d’attrazione, affinché gli imprenditori tornino ad investire in questa zona. Perché è evidente – ha aggiunto il Consigliere Zuffada – che per rimettere in moto il mercato, uno degli elementi indispensabili, è quello legato ad una migliore mobilità di merci e persone”. L’osservazione del Consigliere Zuffada non si lega esclusivamente alla forte valenza strategica del territorio su cui insisterà la nuova infrastruttura – a cavallo tra l’aeroporto di Malpensa e la grande Fiera di Rho Pero – ma anche in considerazione delle importanti scadenze che interesseranno da vicino tutto l’Ovest Milano, a cominciare da Expo 2015. (www.cittaoggiweb.it)

I Sindaci di alcuni Comuni interessati, come Albairate e Cassinetta di Lugagnano, ne denunciano l’inutilità e la vivono come «un tentativo di cementificare il territorio ancora integro a sud di Milano».

Contraria anche Bruna Brembilla, presidente del Parco Agricolo, che dice però di aver le mani legate: «Rientra nella Legge obiettivo e ha un interesse nazionale — spiega — non possiamo farci nulla se non chiedere il massimo delle compensazioni ambientali: è un’infrastruttura però che, diminuito il peso di Malpensa, rischia di essere inutile».

«È inutile e dannosa — denuncia Carlo Monguzzi, consigliere regionale dei Verdi — stravolge l’agricoltura lombarda doc e il sistema d’irrigazione che è un capolavoro». Decisamente contraria anche Legambiente, che oltre a denunciare i rischi per la campagna milanese (specie nella zona di Abbiategrasso piena di fontanili, rogge e aziende agricole), giudica l’opera del tutto inutile: «È un’infrastruttura eccessiva destinata non a togliere ma a generare traffico — spiega il presidente lombardo, Damiano Di Simine — il collegamento con Malpensa, peraltro, c’è già su più fronti, con la MilanoLaghi e la Boffalora-Malpensa». (www.parks.it)


 

Bonifica con pannelli fotovoltaici? gennaio 25, 2009

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Veduta aerea del polo chimico

Fonte: maps.google.it

Il blog della Lista per Pioltello, ha pubblicato negli scorsi giorni un video che ritrae l’attuale assessore all’ambiente, Giorgio Fallini, durante la presentazione di un progetto di “bonifica sostenibile” dell’area chimica occupata dalla ex S.I.S.A.S..

 

 

 

 Per i molti lettori che non conoscessero la vicenda della S.I.S.A.S. (società italiana serie acetica sintetica) è doveroso ricordare che la società in questione ha prodotto dal 1947 al 2000 acetilene da metano, acetaldeide, anidride ftalica e ftalati.

La produzione di questi prodotti, altamenti inquinanti, genera una notevole quantità di scorie, tutt’ora presenti all’interno del sito in questione in tre discariche denominate A, B, C.

Fallita la società S.I.S.A.S. sono iniziate le battaglie legali per ottenere la bonifica dell’area; dopo una serie infinita di ricorsi la soluzione al problema bonifica pareva essere giunta il 22 Dicembre del 2007. In questa data il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la Regione Lombarida, la Provincia di Milano, i Comuni di Pioltello e Rodano insieme hanno firmato un accordo di programma con il gruppo Zunino.

In breve si può dire che l’esito di questo accordo sancisce l’impegno da parte della società di Zunino di bonificare a proprie spese le tre discariche per poi avere il permesso di costruire sull’area un centro commerciale.

Pare veramente assurdo che il 22 dicembre del 2007 a nessuno tra i molti amministratori pubblici sia sorto il dubbio che la precaria condizione economica del gruppo Zunino, ampiamente documentata da molti giornali nazionali (Eccone alcuni esempi qui, qui, qui , qui e qui), potesse rendere impossibile il mantenimento dell’accordo.

Come volevasi dimostrare pare che l’accordo di programma non sarà rispettato: l’Asessore Fallini ne imputa la causa al ricorso al T.A.R: della società Air Liquide per l’impossibilità di costruire un centro commerciale in un’area industriale a rischio di incidente rilevante e a una serie di altre questioni non ben specificate.

Ci pare logico pensare che tra le altre questioni ci sia la precaria situazione economica della società di Zunino.

Eccoci dunque ad oggi con lo stesso problema di prima: l’area non è ancora bonificata e il rischio di un disastro ecologico è dietro l’angolo.

La soluzione proposta dall’assessore Fallini, l’utilizzo della superfice per l’installazione di pannelli fotovoltaici che produrranno energia elettrica da rivendere per guadagnare il capitale necessario alla bonifica, sarà quella definitiva?

Onestamente l’idea mi piace ma quanto dimostrato fino ad oggi dall’Amministrazione comunale di Pioltello non fa che dubitare nella reale possibilità di realizzare questo progetto.

Vedremo, certo è che mi piacerebbe molto essere smentito dai fatti.

 

Per un’ulteriore approfondimento della vicenda S.I.S.A.S. vi consiglio la lettura della Tesi di Laurea del dott. Federico Bianchini

 

jacopo.zurlo@amb-ire.com