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Auguri alle zone umide febbraio 4, 2009

Filed under: Acqua,ambiente,aree naturali,Attualità,Educazione ambientale — marta mainini @ 4:12 pm

 

2 febbraio 1971 – 2 febbraio 2009. Si celebra la giornata mondiale delle zone umide, in occasione della firma della Convenzione internazionale di Ramsar, Iran.

Le zone umide sono ecosistemi naturali di estrema importanza per la salute del Pianeta e per gli equilibri locali: fungono da regolatori di fenomeni come le piene dei fiumi, da contenimento delle acque piovane; sono bacini di biodiversità; magazzini di metano e carbonio, al pari e oltre il ruolo svolto dagli ecosistemi forestali:

“non bisogna dimenticare poi un’importante funzione in relazione ai mutamenti climatici: “Ogni ettaro di zona umida va preservato – afferma Claudio Celada, direttore conservazione natura della Lipu – anche per la loro funzione di magazzino di metano e carbonio, molto più delle foreste. Il rilascio del metano provocherebbe danni enormi, peggiori di quello della CO2, per il riscaldamento del Pianeta” (La Nuova Ecologia, febbraio 2009).

 

Al mondo sono riconosciute circa 1.828 zone umide di interesse internazionale, che vanno a comporre un totale di 169 milioni di ettari. Purtroppo gran parte di questi peculiari sistemi naturali hanno subito una drastica riduzione, a causa delle ben conosciute attività antropiche di cementificazione, produzione, urbanizzazone e agricoltura intensiva. Lipu e Wwf avvisano che negli ultimi 50 anni due terzi di stagni, laghi, paludi d’Europa sono scomparsi; le cause maggiori di questa perdita sono identificabili negli scarichi industriali, nella cementificazione degli argini dei fiumi e nella caccia. Quest’ultima attività infatti, intacca la ricchezza di biodiversità delle zone umide e provoca un grave inquinamento da piombo, metallo tossico che viene ingerito da ucceli e pesci, correndo il rischio, oltre all’ovvia contaminazione delle specie citate, di giungere alla catena alimentare dell’uomo. Come se non bastasse, la biodiversità autoctona è ulteriormente minacciata dall’introduzione di specie alloctone: nutria, gambero americano, pesce siluro e persico sole sono solo alcuni esempi delle specie esotiche introdotte dall’uomo che il più delle volte vincono la competizione con le specie locali nello sfruttare le risorse disponibili, l’habitat e il cibo.

Festeggiamo a livello internazionale questa piacevole ricorrenza, sperando diventi occasione per un urgente  riconoscimento del valore deposto in questi funzionali ecosistemi naturali.

Marta Mainini

 

 

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