Amb-ire

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Pillole sul Ponte marzo 10, 2009

 

Opere che aspettano, educate, in fila dietro al Ponte: il raddoppio della ferrovia Palermo- Messina, Alta Velocità Napoli-Bari, acquisto di treni nuovi e funzionali, linee a binario unico (ancore presenti per il 90% in Sicilia e il 70% Calabria), linee non elettrificate (56% Sicilia, 53 Calabria).

E queste sarebbero opere a scala “ridotta”, necessarie, rapidamente cantierabili, in grado di attivare da subito nuova occupazione e risolvere problemi locali (Vittorio Cogliati Dezza, Presidente nazionale Legambiente, 6-03-2009).

Nota positiva dei grandi finanziamenti avviati dal Cipe –Comitato interministeriale per la programmazione economica: stanziati, in aggiunta ai 16,6 miliardi preannunciati e già destinati ad altro, 1 miliardo e 200 milioni di euro per interventi di edilizia scolastica, “al fine di rendere le scuole più sicure”  (Ministro dell’Istruzione Gelmini).

Codacons considera non sufficiente la somma.

Stanziati 200 milioni per edilizia carceraria.

Dei 16,6 miliardi messi in moto, solo 1,5 sono diretti alle infrastrutture  metropolitane: linea C di Roma, metro regionale campana, reti di Palermo e Catania, Bari e Cagliari, adeguamenti per Parma, Brescia e Bologna, e, last but not least, ne siamo certi, reti di trasporti in vista dell’Expo milanese del 2015. Tutto questo con 1,5 miliardi? (Non che siano pochi..però contestualizzando le spese ipotizzate..).

Dice il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Roberto Castelli: del pacchetto di 16,6 miliardi di euro per le infrastrutture, “circa il 50% delle risorse va a infrastrutture situate nel Nord Italia, come la Brebemi, la Pedemontana, il terzo valico, la Milano-Treviglio e parte delle opere della Milano Expo. Oltre al Ponte, nel Mezzogiorno altre quote di risorse dovrebbero essere destinate all’autostrada Salerno-Reggio Calabria.

 

Io oserei dire.. Prima, o meglio ancora,  invece del Ponte sullo Stretto, il Sud Italia e tutto il Paese in generale, necessiterebbero di una funzionalità del trasporto pubblico potenziata, moderna, capillare e affidabile.

 

Investiamo in questo, non nel cemento.

Abbiamo già sbagliato una volta; ogni libro che analizzi la crescita economica del dopoguerra parla di un attacco al territorio italiano brutale, annichilente.

Se, guidando, imboccate un vicolo cieco, il giorno dopo che fate, imboccate la stessa strada?

 

marta.mainini@amb-ire.com

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