Amb-ire

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Morbidamente letale.. marzo 27, 2009

 

Scrive il quotidiano britannico “The Guardian”: “la delicatezza delle morbide chiappe americane, che pretendono carta igienica extrasoffice e multistrato, sta causando più danni ambientali della passione per le auto, i fast food e le ville al mare”… più del 98% della carta igienica usata negli Stati Uniti proviene dalle foreste vergini.

Mentre nel mondo si lotta per salvare le foreste dal disboscamento, noi ci puliamo il sedere con gli alberi (Internazionale 787, 20 Marzo 2009).

Il problema risiede proprio nell’esigenza, pare prioritariamente americana, di utilizzare una carta igienica extra soffice.. Il bello è sapere che la produzione di carta igienica partendo da materiali riciclati, costerebbe grosso modo lo stesso, ma, purtroppo, solo la fibra ricavata da alberi vivi è responsabile di quella sensazione felpata.. Il problema dunque sta nelle priorità: preferiamo avere foreste vive, che ci consentano di respirare ossigeno e che preservino un minimo di biodiversità, o preferiamo dare retta ai gusti ricercati delle nostre parti basse?

Io una risposta l’avrei.. Mi verrebbe anche da dire.. se in America tutto è più grande..le strade sono immense, i grattacieli, persino i panini dei fast food, le porzioni di torta, le sequoie sono giganti.. se proprio tutto tutto è oversize.. ma quanti alberi dovranno ancora essere abbattuti?

Anche perché, se pur la problematica si presti ad ilarità, il fatto deve essere letto in tutta la sua gravità, come ricorda il New York Times: “il 25-50% della polpa usata per fare la carta igienica in America viene dagli alberi dell’America Latina e degli Stati Uniti. Il resto, dicono i gruppi ambientalisti, arriva soprattutto da vecchie foreste secondarie, fondamentali per l’assorbimento dell’anidride carbonica. Inoltre, parte della polpa arriva dalle ultime foreste vergini del Nordamerica, un habitat insostituibile per molte specie a rischio”.

E se quando perdiamo una foresta è come se andasse a fuoco un’antica biblioteca (Ba Amadou H.), piena di manoscritti sulla nostra storia, sulla nostra cultura, la nostra arte.. come possiamo permettere che ciò accada? Come possiamo pulirci con un albero di 200 anni? Sarebbe un po’ come pulirci con i Fiori del Male di Beaudelaire.. o ancora peggio.

Ed è così. Secondo Greenpeace, la Kimberly-Clark, azienda produttrice delle due famose marche Cottonelle e Scottex, ottiene il 22% della polpa dal taglio di alberi delle foreste boreali canadesi.

Alcuni di questi alberi hanno duecento anni (Internazionale 787, 20 Marzo 2009).

Cosa possiamo fare? Oltre a sperare nel buon senso delle nostre scelte di consumo quotidiano, è ora che i Governi prendano posizione seria e pratica rispetto alla tutela del patrimonio forestale: che stabiliscano una percentuale minima di fibre riciclate che le diverse marche di carta igienica devono contenere per poter essere commercializzate nei vari Paesi di competenza, per esempio (Graham Hill).

 

Greenpeace suggerisce una guida per trovare della buona carta igienica che non danneggi l’ambiente:

 http://www.greenpeace.org/usa/campaigns/forests/tissueguide

 

marta.mainini@amb-ire.com

 

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One Response to “Morbidamente letale..”

  1. andrea Says:

    oltre ad essere un problema spaventosamente e sorprendentemente concreto, è anche una splendida triste metofara del modo in cui ci stiamo comportando nei confronti del nostro futuro…


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