Amb-ire

Promuovere l’ambiente attraverso l’educazione, l’informazione, la comunicazione

Siamo tutti barboni giugno 23, 2009

 

A parte tutte le questioni politiche, sociali ed ambientali intorno alla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina (che pure non son poche) io mi chiedo una cosa semplice: perché un qualsiasi giovane italiano, laureato o diplomato, per ottenere un buon lavoro sia costretto a fare mille colloqui, presentare un curriculum vitae dettagliato, con esami sostenuti, voti eccellenti, lavori passati con ottime referenze… mentre una società come Impregilo, con il pessimo curriculum che si ritrova, si aggiudica senza troppo clamore i lavori per il Ponte? Ma come è possibile?

Anche perché il Ponte, già nel caso in cui venisse realizzato in modo impeccabile, comporterebbe delle conseguenze ambientali e sociali immense; se poi dobbiamo fare i conti con le solite costruzioni all’italiana, le possibili infiltrazioni mafiose, il tentativo di risparmio utilizzando materiali scadenti e saltando qualche controllo…  cosa ci ritroveremo fra qualche anno? La mia paura è proprio quella di trovare un territorio deturpato e milioni di euro buttati per niente, mentre avrebbero potuto essere investiti in qualcosa di più utile.

Ma con un curriculum così, come ha fatto Impregilo ad aggiudicarsi l’appalto? E’ come se a scuola uno dei peggiori studenti della classe vincesse l’esosa borsa di studio tanto agognata e i “poveri”, meritevoli studenti, che hanno rispettato i termini di studio e superato brillantemente gli esami rimanessero a guardare.

Per esser più chiara, Impregilo è la stessa società responsabile delle case di sabbia in Abruzzo, dell’ammodernamento dell’autostrada Salerno-Regio Calabria (eterna incompiuta)… “Su Impregilo pesano le ombre dell’inchiesta giudiziaria aperta a Monza per falso in bilancio, false comunicazioni sociali ed aggiotaggio. (..) Impregilo, nonostante la gara per il Ponte sullo Stretto, i megappalti per l’ammodernamento della Salerno-Reggio Calabria, il Passante di Mestre e il sistema Mose a Venezia, attraversa una forte crisi e risulta fortemente indebitata con alcuni dei maggiori gruppi bancari i quali, per il tortuoso sistema tutto italiano degli incroci azionari, si trovano a detenere rilevanti quote della società di cui sono creditrici” (A.Mangano e A. Mazzeo, Il Mostro sullo Stretto, Sicilia Punto L, www.terrelibere.org).

E per dirla tutta “Impregilo è il colosso italiano (…) che dalla Colombia al Guatemala, dalla Nigeria al Kurdistan, dal Lesotho all’Islanda, ha firmato megaopere devastanti dal punto di vista ambientale  e sociale (A. Mazzeo, Impregilo. I crimini del capitalismo italiano nel mondo, www.terrelibere.it/impregilo.htm).

Perché questa volta dovrebbe essere diverso? Perché con il Ponte dovrebbe andar meglio?

Come credete sia possibile che sia di nuovo Impregilo ad occuparsi dell’ennesimo gigante mangia soldi?

Rimanendo impassibili di fronte a queste assurdità stiamo diventando tutti barboni. 

Non facciamo altro che dormire sotto al Ponte.

marta.mainini@amb-ire.com 

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