Amb-ire

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Ponte e Grandi opere all’italiana ottobre 26, 2009

Come alcuni di voi già sapranno, venerdì 2 e sabato 3 ottobre avrebbe dovuto svolgersi la presentazione del libro “Ponte sullo Stretto e mucche da mungere” (http://www.terrelibere.org/libreria/ponte-sullo-stretto-e-mucche-da-mungere ).

Purtroppo, in seguito al violento nubifragio di Messina, gli autori Luigi Sturniolo e Antonello Mangano non hanno potuto raggiungere l’aeroporto di Catania e partire per la Lombardia.

Avendo appreso dell’accaduto la mattinata di venerdì 2, abbiamo dovuto annullare l’incontro di venerdì stesso a Casatenovo (che speriamo di riuscire a recuperare a Dicembre) mentre siamo riusciti a mettere in piedi una presentazione sostitutiva sabato 3.

Come? Attraverso un collegamento Skype Varese-Messina con Antonello Mangano e un collegamento telefonico con Luigi Sturniolo. La serata è stata arricchita anche dalla proiezione del video “fratelli di Tav”, voluto per evidenziare proprio la stretta connessione tra il Ponte e le altre grandi opere all’italiana, che spesso diventano occasioni di speculazioni e perdite di denaro a danno dei cittadini e delle reali esigenze delle comunità locali, immolate in nome dei grandi, interminabili, cantieri.

Vi presentiamo un simbolico video-riassunto della serata, in cui non abbiamo potuto inserire parte del video Tav (per ovvie questioni di tempo) e purtroppo anche l’intervento di Luigi Sturniolo, che risulta poco udibile poiché avvenuto via telefono. 

Vogliamo a questo proposito segnalarvi, dato il valore degli interventi completi di Mangano e Sturniolo, l’esistenza di un video più esteso, a questo link: http://www.vimeo.com/7181404 (nome: “progetto amb-ire”).

Rimaniamo a vostra disposizione per qualsiasi dubbio e desiderosi di ricevere eventuali opinioni in merito.

 

A presto

marta.mainini@amb-ire.com

 

aggiornamenti da terrelibere.org ottobre 20, 2009

Aggiornamenti in diretta da Messina:

http://www.terrelibere.org/terrediconfine/tanto-il-ponte-lo-stanno-gi-facendo035918486X

 

E poi non è per vantarsi, ma prima di Napolitano, lo scorso 5 marzo, scrivevo questo articolo: https://ambire.wordpress.com/2009/03/05/piu-faraoni-o-piu-lavoratori/

in merito alle opere faraoniche..

 

a presto

 

marta.mainini@amb-ire.com

 

Verso Copenhagen.. ottobre 15, 2009

Vedo la situazione dell’Italia e, in parte, anche del Mondo, in questa maniera…. mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi.

 

Il mondo della ricerca:

http://www.focus.it/allegati/183423.JPG
http://www.focus.it/allegati/183423.JPG

Il mondo politico….

http://www.climatebiz.com/blog/2009/10/08/insurers-and-climate-change-too-blind-see
http://www.climatebiz.com/blog/2009/10/08/insurers-and-climate-change-too-blind-see

 

Servono decisioni concrete prima di arrivare a Copenhagen. I vari Paesi partecipanti dovrebbeto arrivare al tavolo internazionale con un piano preciso.. Oggi è il 15 ottobre: in tempi politici il 7 dicembre è dietro l’angolo. Vedete piani strategici quasi pronti? L’Italia a che punto è? Come ci presenteremo in Danimarca?

Chiedendo la solita giustificazione prima dell’interrogazione?

In quanto cittadini responsabili dobbiamo in prima persona mantenere alta l’attenzione  ed esigere che il nostro Paese ci rappresenti in modo serio e responsabile. Non c’è più tempo per scherzare, andare ai party, saltare le lezioni.. l’ora degli esami finali è arrivata.

 

marta.mainini@amb-ire.com

 

certe volte pare che.. il mondo giri alla rovescia.. ottobre 13, 2009

 

Sfogliando le notizie di oggi possiamo tirare un sospiro di sollievo.. non siamo matti noi, no, è il mondo che va alla rovescia.

Si legge infatti:

-Partenza imminente per i lavori preliminari del ponte sullo Stretto di Messina. Lo ha confermato ieri a Trieste il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli “a dicembre, come ha comunicato l’amministratore delegato Pietro Ciucci, partiranno i primi lavori”-.

-Per il vicepresidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Fabio Giambrone, “tragedie annunciate, come l’alluvione di Messina, non devono accadere mai più. Fare il Ponte sullo Stretto significa programmare un’altra catastrofe. Se il governo – ha aggiunto Giambrone – continua imperterrito con la politica della cementificazione selvaggia, anche in zone con elevatissimi rischi idrogeologici come quella dello Stretto, purtroppo dovremo continuare a piangere per centinaia e centinaia di vittime innocenti” (lanuovaecologia.it)-.

 

Continuando a scorrere le notizie e ci accorgiamo di un altro articoletto, che passa un po’ defilato..

Beni mobili e immobili per un valore di oltre sessanta milioni di euro sono stati sequestrati dalla Dia ad un imprenditore edile di Soriano Calabro (Vibo Valentia), Giuseppe Prestanicola, 57 anni, arrestato nel febbraio scorso nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Catanzaro sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nei lavori di ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria.

(..) Secondo l’accusa, Prestanicola avrebbe consentito l’infiltrazione della cosca Mancuso, che ha il controllo delle attività illecite in tutto il Vibonese, nei subappalti per i lavori dell’A3.

L’infiltrazione della cosca negli appalti del Vibonese sarebbe avvenuta attraverso l’acquisizione di subappalti nelle forniture di materiale e nei lavori. Giuseppe Prestanicola, in particolare, (..), si sarebbe infiltrato nel sistema di aggiudicazione, organizzazione ed esecuzione degli appalti “dimostrando così le potenzialità della cosca mafiosa che, unitamente ad altri gruppi mafiosi, avevano decretato la spartizione territoriale dei lavori sul tratto autostradale (secondo il decreto di sequestro dei beni emesso dal gip di Catanzaro su richiesta della Dda) (lanuovaecologia.it).

Avete capito bene, ancora si parla dell’interminabile ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, ancora si ha la prova delle gravi infiltrazioni mafiose in appalti, rifornimenti di materiali, cave, costruzioni.. Ma invece del Ponte non potremmo vedere realizzate per il 2010 qualcuna delle centinaia di opere incompiute?

E poi cosa pensiamo, che le infiltrazioni mafiose lasceranno stare il Ponte solo perché troppo brutto? Ma vi siete mai chiesti una cosa: se i cittadini non lo vogliono (perché di fatto necessitano di strutture ben più basilari); i privati lo appoggiano solo per la garanzia economica dello Stato (dato che il traffico sullo Stretto negli anni è diminuito, quindi pure gli accessi su cui dovrebbero guadagnare in futuro) … perché il Governo italiano spinge così tanto per avere quest’opera? Chi realmente ci guadagnerà da questi anni di costruzioni, appalti, scavi, lavori interminabili… ?

 

marta.mainini@amb-ire.com

 

Perché mezz’Italia collega il disastro di Messina al Ponte sullo Stretto? ottobre 8, 2009

Pensavo non fosse necessario specificare un nesso così evidente, ma dopo aver letto il commento di Mario Giordano in risposta ad una lecita domanda inerente l’esigenza di messa in sicurezza del territorio (http://www.libero-news.it/articles/view/578832) … Bè, forse conviene spendere qualche parola in più a riguardo.

Vorrei usare la massima chiarezza, magari utilizzando i paragoni tanto cari al nostro Presidente del Consiglio, solo spero un po’ più appropriati.

Immaginiamo uno scenario più vicino al nostro vissuto: pensate ad una persona che abbia messo da parte per anni una somma di denaro consistente, desiderosa di sottoporsi in un prossimo futuro ad un esoso lifting. Immaginate ancora che una sera, questa stessa persona, venga investita da un’auto.

Si salva, ma l’impatto è grave e ha bisogno di una complicata operazione per tornare a camminare: potrebbe appoggiarsi alla mutua ma ciò gli potrebbe far perdere troppi mesi… Ci pensa un attimo e realizza di avere ancora da parte la somma risparmiata per effettuare il lifting: che fare?

Utilizzare i soldi per salvare la gamba o farsi ugualmente il remake facciale?

Ecco, caro Giordano, a mio parere l’Italia ora è in questa situazione: ha le gambe spezzate. Come dovrebbe utilizzare i soldi stanziati dal CIPE? Investirli in un fondo a perdere per rendersi attraente agli occhi di pochi, oppure operare in modo da ripristinare un territorio sano e vitale?

Non mi vorrei dilungare in tecnicismi, che gli esperti del settore hanno già espresso meglio di me, comunque è bene ricordare che il Ponte sarà realizzato attraverso una partecipazione pubblico-privata che comporterà, volenti o nolenti, l’intervento proprio di capitali statali nel sopperire ad eventuali perdite private.

È stato inoltre appurato che il traffico sullo Stretto non sia tale da giustificare un evento così mastodontico, anzi stia diminuendo.

Concludo evidenziando come, a mio parere, il disastro di Messina abbia evidenziato due distinte problematiche:

–      Il territorio prescelto per la costruzione del Ponte è altamente instabile e presenta un livello di sviluppo urbanistico troppo basilare per poter permettersi di spendere gli unici soldi disponibili in strutture extra;

–      Il partenariato pubblico-privato non può destinare i soldi stanziati per il Ponte al risanamento del territorio perché, anche lecitamente, i privati non investono i propri capitali in progetti a perdere..

Quindi mi domando, se il traffico sullo Stretto è diminuito, come mai questi stessi privati vogliono ugualmente investire nel Ponte? Quali guadagni si aspettano di ottenere se i pedaggi non saranno così consistenti a livello numerico?

O sanno che lo Stato (con i nostri soldi) interverrà a garantire le loro perdite, o hanno intenzione di lucrare sulla costruzione stessa dell’opera, sugli appalti, i rifornimenti etc…

Entrambe le opzioni non paiono incoraggianti.

Se possiamo forse capire l’interesse dei privati, quantomeno lo Stato dovrebbe occuparsi del territorio e dei cittadini senza fini di lucro.

 

marta.mainini@amb-ire.com  

 

vita meschina ottobre 7, 2009

Manteniamo alta l’attenzione su ciò che è successo a Messina, sulle politiche del nostro governo, sulle scelte che si faranno.

Qui trovate un aggiornamento a cura di Luigi Sturniolo e Antonello Mangano:

http://terrelibere.org/terrediconfine/3855-messina-aggiornamenti-dal-laboratorio-della-shock-economy

 

Stasera ripartirà anche il programma Exit su la7 analizzando l’accaduto di Messina, vediamo come affronteranno l’argomento.

Ci aggiorniamo nei prossimi giorni.

 

marta.mainini@amb-ire.com

 

SERATA CASATENOVO ANNULLATA ottobre 2, 2009

Filed under: Uncategorized — marta mainini @ 12:23 pm

A causa del violento nubifragio che ha colpito la Sicilia nelle scorse ore, i due autori (messinesi) che avrebbero dovuto presenziare alla serata di venerdì 2 ottobre a Casatenovo non hanno potuto arrivare in mattinata all’aeroporto di Malpensa.

Pertanto, la presentazione di venerdì 2 ottobre viene annullata e rimandata a data da definirsi, sarà nostra cura aggiornarvi al più presto.

Ci scusiamo davvero, ma in questi casi non c’è nulla da fare, purtroppo.

Per chi fosse interessato, l’autore Antonello Mangano riuscirà a raggiungerci sabato 3 ottobre in mattinata  per la serata gemella che si terrà a Varese proprio domani, sabato 3 ottore, in via Brambilla, presso il de Filippi ore 21.00.

Teniamoci in contatto

marta.mainini@amb-ire.com