Amb-ire

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la prima pietra dicembre 23, 2009

23 Dicembre. Ci siamo. secondo i piani oggi inizieranno i lavori per il Ponte sullo Stretto.

L’altro ieri ha nevicato.

Oggi, per recarmi al lavoro, ho impiegato 3 ore e mezza circa. Praticamente tutti i treni soppressi, autobus sostitutivi che evitavano di fermarsi perchè troppo pieni per caricare altre persone. Freddo, molto freddo, stazioni senza panchine.

So che molti dei soldi per la costruzione del Ponte verranno dai privati (in teoria) ma quelche eurino lo tirerà fuori anche lo Stato, senza contare gli stipendi di ingegneri, amministratori. consulenti, che da anni vengono pagati per seguire il progetto Ponte.

Ma indirizzare queste risorse per un miglioramento della rete pubblica italiana, è così una cattiva idea?

Ah, dimenticavo, io dovevo arrivare a Milano, e ci sono arrivata grazie ad un passaggio in macchina. Non dovevo andare in un villaggio remoto, così per dire…

marta.mainini@amb-ire.com

 

Aria grama a Milano dicembre 2, 2009

Avviso di garanzia per Il Presidente Formigoni e il sindaco Letizia Moratti

Il Presidente si presenta alla conferenza stampa ridendo quasi, divertito:

“Avrei dunque violato – ha proseguito Formigoni – questo articolo che sanziona, cito testualmente, ‘chiunque getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone, ovvero, nei casi non consentiti dalla legge, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti”.

Fa sempre piacere notare come i politici italiani prendano a cuore le tematiche ambientali: in questo caso il Pubblico Ministero ha ritenuto urgente intervenire non perché il Presidente lanciava per aria un innocuo foglietto di carta, ma piuttosto perché si rende responsabile del mancato adempimento delle norme sull’inquinamento dell’aria.

In Italia il Decreto Ministeriale del 2 aprile 2002, che recepisce la direttiva europea 1999/30/CE, prevede un preciso obbligo: la quantità di PM10 in atmosfera deve essere massimo pari a 50µg/m³. Si può tollerare uno sforamento di tale vincolo per “soli” 35 giorni all’ anno.

Ovviamente Milano, come altre città del resto, sfora usualmente di più di 150 giorni all’anno, giorni quindi in cui i cittadini sono obbligati a respirare un’aria altamente pericolosa, poiché colma di particolato sottile la cui presenza in tali quantità è vietata dall’Europa proprio per la salute dei cittadini.

Quindi, caro Formigoni, mi spiega cosa c’è da ridere su questo avviso di garanzia? Potrà pure prendere la scusa della campagna elettorale, e dei dispetti politici, ma i risultati non cambiano. Milano è nella norma? NO. Quindi non c’è niente da ridere. E non mi interessa sentire i soliti discorsi su Ecopass, politiche ambientali portate avanti dal Comune, dal Sindaco Moratti, o da altri..  E’ l’ora dei risultati.

Se io vado al lavoro e non produco nulla, mi lasciano a casa. Facciamo in modo di ridurre l’inquinamento dell’aria. Non mi importa nulla del suo avviso di garanzia e del suo valore politico. A me interessa il significato: Milano non è a norma, non è efficiente, non è sana.

Come ci prepariamo alla Expo 2015 –Feeding the Planet?

Non so se il Pianeta mangia PM10.. non credo.

marta.mainini@amb-ire.com