Amb-ire

Promuovere l’ambiente attraverso l’educazione, l’informazione, la comunicazione

Incontro con l’autore 2-3 ottobre 2009 settembre 9, 2009

 

Venerdì 2 ottobre e sabato 3 Amb-ire presenterà:  

Luigi Sturniolo (a cura di). Ponte sullo Stretto e mucche da mungere – Grandi infrastrutture, servizi pubblici e bolle speculative, terrelibere.org edizioni, Messina – Catania 2009. Interventi di: Luigi Sturniolo, Peppe Marra, Antonello Mangano, Stephanie Westbrook, Giuseppe Sottile. Pagine 104.

 

libro ponte mucche

Fonte: http://www.terrelibere.org/libreria/ponte-sullo-stretto-e-mucche-da-mungere 

 

Negli ultimi anni l’intervento pubblico in economia (parternship pubblico-privato) è diventato “sempre più centrale nel finanziamento delle “grandi opere”: servizi di pubblica utilità come acqua, gestione dei rifiuti, trasporti, persino l’economia dei disastri e delle guerre dall’Africa all’Afghanistan. Sono le “mucche da mungere”, costruite o gestite con denaro pubblico o garantito dallo Stato, ma pensate per portare profitto ai privati con operazioni ad alto rischio ed inutili per il territorio. Il Ponte sullo Stretto – esempio estremo di questa strategia – può diventare un crack finanziario, una bolla speculativa pagata da tutti i cittadini”.

Potrebbe rivelarsi di maggior utilità focalizzare l’attenzione pubblica e gli investimenti disponibili su progetti infrastrutturali e di servizi locali, in modo da riattivare un’economia sostenibile, basata su un soddisfacimento delle necessità reali, incremento dell’occupazione locale, miglioramento della qualità della vita (viabilità, trasporti, costo della vita). (“L’inutilità e l’inefficacia del Ponte sullo Stretto sono paradigmatiche,  ma le stesse critiche utilizzate nei confronti di questa mega infrastruttura sono spendibili per molti altri casi in Italia e nel mondo”: privatizzazione dell’acqua, dighe, militarizzazione del territorio, hotel extralusso..).

Il libro “Ponte sullo Stretto e mucche da mungere” tenta di tracciare un filo diretto fra le continue perdite di denaro pubblico, investito in opere grandiose che a distanza di anni non hanno ancora portato benefici reali alle comunità interessate, e quello che potrebbe essere un intervento sul territorio maggiormente efficace e soddisfacente: “alla costruzione del Ponte sullo Stretto è possibile opporre, ad esempio, una piattaforma sociale basata sulla messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico ed idrogeologico, un grande piano per l’edilizia scolastica..”.

Saranno presenti in entrambe le serate del 2 del 3 ottobre gli autori Luigi Sturniolo e Antonello Mangano.

Luigi Sturniolo è attivista nei movimenti sociali, negli ultimi anni impegnato nelle lotte contro la costruzione del Ponte.

 Antonello Mangano ha pubblicato ricerche, inchieste e saggi sui temi delle migrazioni, dell’antimafia, della telematica. Si occupa di formazione, software libero e di forme alternative di comunicazione e distribuzione delle informazioni.

Terrelibere.org produce e raccoglie dal 1999 inchieste e ricerche sui rapporti tra Nord e Sud del Mondo, la mafia, le migrazioni, le questioni di genere, l’economia e la disuguaglianza.

 

Quando e dove?

VENERDì 2 Ottobre 2009, Casatenovo (LC):

ORE 21.00: Sala civica di Villa Facchi,Via Castelbarco n. 7, 23880, Casatenovo (LC).  

 

SABATO 3 Ottobre 2009, Varese:

ORE 17.30 – Libreria Croci, Via Como n. 20, 21100, Varese.

 ORE 21.00 – Sala Cesvov, Via Brambilla  n.15, 21100, Varese.

 

In collaborazione con: Arci Varese www.arcivarese.it; Gruppo Valle della Nava http://valledellanava.wordpress.com/ , Assessorato ecologia e ambiente Comune di Casatenovo http://www.comune.casatenovo.lc.it/Amministrazione/sindaco-giunta.htm

Per ulteriori informazioni: marta.mainini@amb-ire.com

 

Il Presidente Ceco marzo 18, 2009

Filed under: Attualità,Comunicazione ambientale,Libri — marta mainini @ 7:01 pm

 

Vaclav Klaus, Presidente della Repubblica Ceca e Presidente di turno dell’Ue, ha presentato lunedì 16 marzo a Milano il suo ultimo saggio: “Pianeta blu, non verde”, nel quale attacca la “propaganda ecologista” del Nobel Al Gore  (Dario Fertilio, Corriere della Sera). Il giornalista appena citato prosegue descrivendo lo scritto di Vaclav, tutto teso a smontare pezzo per pezzo la teoria dell’ecologismo, “sprezzante nei confronti del presunto effetto serra, irto di diagrammi e statistiche da sbattere in faccia ai catastrofisti dell’Sos ambientale, ai retori del pianeta in pericolo..” Ma quale pericolo stiamo davvero correndo? A detta  del Presidente, nessuno.

Anzi, viene avanzata una critica alle politiche di riduzione di CO2 predisposte dall’Europa e dall’Onu: “È la libertà ad essere minacciata. Il clima sta bene (..). In nome di questa ipotesi e dell’affermazione allarmata di un’imminente catastrofe sono accettate norme che significano un’oppressione della libertà umana e dello sviluppo finora sconosciute”.

Nessun problema quindi per l’inquinamento, per l’innalzamento delle temperature, per l’intensificarsi di fenomeni naturali estremi, nessuna preoccupazione per lo scioglimento dei ghiacciai, per l’innalzamento dei mari.. Quindi, oltre a non riconoscere il ruolo che rivestono le attività antropiche nel determinare molti di questi fattori, il Presidente ceco pone anche il dubbio sulla reale negatività di alcuni di questi elementi, sempre ovviamente che esistano.

Se è pur vero, come ricorda lo stesso Vaclav, che la “risorsa ultima”, cioè l’uomo, è sempre stata in grado, fino ad ora, di escogitare nuove formule e nuove strategie per far fronte ai problemi giunti al suo cospetto, bisognerà pur riflettere sulla mancata onnipotenza dell’uomo. È vero che gli scienziati sono molto fiduciosi sulle capacità dell’uomo di sostituirsi alla natura.. ma se possiamo beneficiare dei servizi ecosistemici in modo salutare  e gratuito, perché non dovremmo impegnarci nel preservarli e tutelarli? Perché mai dovremmo distruggere gli elementi naturali e poi spendere miliardi e miliardi per ricoprire artificialmente le stesse funzioni, ammesso sempre che ciò sia possibile..

E poi scusi, Presidente Klaus, ma se lei avesse una casa bellissima, ricca di cose preziose, confortevole ed accogliente, acconsentirebbe a distruggerla solo perché confida nella capacità dell’uomo di ricostruirla senza troppi problemi? Ad esempio, ricostruendo la sua bella casa con un piano in più?

A me non quadra..

Tutto ciò che esiste sul Pianeta Terra, forse, non è rimpiazzabile così facilmente.  Non è questione di allarmismi, terrorismo ambientale o altro, si tratta semplicemente di avere cura delle risorse di cui disponiamo, dell’ambiente in cui viviamo, di noi stessi, del nostro futuro. Se proprio non credete ai cambiamenti climatici e ai problemi ecologici connessi alle attività antropiche, almeno abbiate cura della vostra famiglia, dei vostri amici, della vostra salute, preoccupatevi di vivere in un ambiente sano. E non mi venite a dire, adesso, che l’inquinamento fa bene, oltre che al clima, anche ai polmoni, per favore.

marta.mainini@amb-ire.com 

 

Wolfgang Sachs – Clima, risorse e futuro del pianeta dicembre 2, 2008

Filed under: Libri — Alfio Sironi @ 3:00 am
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Quale futuro per la terra? Caos climatico, risorse energetiche in esaurimento, modelli di vita votati al consumo irresponsabile delle risorse: il pianeta sembra si stia avviando al collasso. Un passo necessario e urgente per non pregiudicare definitivamente il futuro della terra è la definizione di linee programmatiche per un’ecologia egualitaria e cosmopolita.

E’ questo il tema di “Per un futuro equo”, libro presentato in questo video dal sociologo Wolfgang Sachs, curatore del volume insieme a Tilman Santarius.

Un argomento di scottante attualità, anche alla luce delle recenti prese di posizione del Governo italiano in merito a una ridiscussione – al ribasso – del protocollo europeo sull’emissione dei gas serra.