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Pensiamo prima al Monte Bianco.. febbraio 12, 2009

 

Molti comuni europei  hanno preso una decisione coraggiosa: ridurre le emissioni inquinanti oltre il limite del 20% stabilito dall’Unione Europea per il 2020.

Tra queste 400 città, il cui elenco è disponibile sul sito della Commissione europea (ec.europa.eu/index_it.htm), si trovano anche nomi italiani: Verona, Ancona, Torino e Milano solo per citarne alcuni.. I sindaci europei coinvolti in questa iniziativa hanno sottoscritto questo patto lo scorso 10 febbraio a Bruxelles, alla presenza del Presidente della Commissione J. M. Barroso.

Ora, appurata l’ovvia nota positiva di una presa di posizione nei confronti dell’inquinamento atmosferico, resta da chiedersi come questi comuni riusciranno a mettere in pratica questo ambizioso impegno. Non vorrei sembrare polemica, sono la prima ad appoggiare azioni di questo tipo,  ma il dubbio  mi rimane: se già rispetto agli impegni di Kyoto L’Italia zoppica un po’.. se di fronte alla nuova e maggiormente impegnativa sfida europea di diminuire le emissioni del 20 % entro il 2020 l’Italia tenta di avere degli sconti in nome della crescita economica.. come faranno questi comuni a superare addirittura tale percentuale europea?

E’sicuramente arrivato il momento di interrompere l’ormai ampiamente praticata equazione: sviluppo = degrado dell’ambiente. Oggigiorno sappiamo che esistono vie diverse, compatibili con una gestione delle risorse naturali più equilibrata e durevole, quindi possiamo cambiare; quello che sarebbe utile evitare, a mio avviso, è il cadere in facili illusioni, che possono attirare investimenti, pubblicità, riflettori su contesti che altrimenti rimarrebbero nell’ombra. Mi spiego ancora più chiaramente: invece che puntare, quasi in maniera acrobatica, a superare il limite dettato dall’Europa, perché non impegnarci seriamente nel rispettare, questa volta per davvero, i limiti che al momento l’Italia ancora non scorge nemmeno da lontano?

Del resto la riflessione è suggerita anche  dall’europarlamentare Sacconi: “Ricordate il Protocollo di Kyoto per combattere i cambiamenti climatici? L’Ue si era impegnata a una riduzione dell’8% tra il 2008 e il 2012. Siamo un po’ indietro..(..).”

Iniziamo dai piccoli passi, concreti. Iniziamo a scalare il Monte Bianco, che non è poco, poi potremo pensare di scalare il K2, poi il Kilimangiaro, poi il  Gasherbrum e poi l’Everest.. giusto?

Marta Mainini

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