Amb-ire

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scaccia pensieri… gennaio 28, 2010

Come è umiliante.

Mentre la maggior parte del mondo pensante celebra a Madrid l’anno dedicato alla biodiversità, il 2010:

http://www.cbd.int/2010/welcome/

Mentre la stampa internazionale sancisce l’impegno dei vari governi nel tutelare il patrimonio genetico, biologico ed ecosistemico che costituisce una ricchezza comune inestimabile:      

http://www.guardian.co.uk/science/2010/jan/25/hilary-benn-biodiversity-pricing 

I politici italiani si riuniscono per estendere i periodi di caccia, anche in quei momenti dell’anno così delicati per la fauna selvatica, come quelli riproduttivi e migratori, per esempio:

http://www.repubblica.it/ambiente/2010/01/28/news/caccia_voto-2103949/

Come è possibile? Non lo so.

Al momento sono piuttosto allibita; per commenti e riflessioni più esaustive aspetto vostri stimoli e, se ne avete voglia, vi consiglio di ridare un’occhiatina ai contenuti del Report sul Ddl Orsi, purtroppo ancora terribilmente attuale:

https://ambire.wordpress.com/2009/04/29/report-disegno-di-legge-orsi/

Non molliamo il colpo, non possiamo permettercelo.

 

marta.mainini@amb-ire.com

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2010 gennaio 12, 2010

Filed under: aree naturali,aree urbane,Attualità — marta mainini @ 11:48 am
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2010: anno dedicato alla biodiversità

http://www.youtube.com/watch?v=DaFeG_JWUD8&feature=player_embedded

 

Shell we die? giugno 10, 2009

Le cose, come spesso accade, sono confuse e complesse. ll riassunto, forse indegno, ma utile, è questo: nel 1995 lo scrittore nigeriano ecologista Ken Saro Wiwa, con l’aiuto di diversi attivisti, riuscì a far interrompere le attività della Shell nel Sud della Nigeria, ritenute causa di pesanti inquinamenti in molte zone della regione africana.
Nel 1995 Saro Wiwa e alcuni attivisti furono impiccati. Il figlio dello scrittore ecologista e altre vittime dell’ex regime militare nigeriano denunciarono la complicità di Shell con il governo di allora e per far luce sull’accaduto si rivolsero alla giustizia americana.

Ad oggi, correndo l’anno 2009, dopo numerose udienze, Shell ha accettato di pagare 15,5 milioni di dollari per porre fine al contenzioso. Malcolm Brinded, direttore esecutivo della Shell per l’esplorazione e la produzione, ha affermato: “Shell ha sempre sostenuto che le accuse erano false”. Il discorso, se ho capito bene, sarebbe: noi non abbiamo partecipato né appoggiato alcuna violenza, siamo andati in tribunale per difendere il nostro nome, comunque gli attriti dovevano finire per il bene della popolazione nigeriana.
Non si capirà mai di fatto per mano di chi, certo è che sono morte delle persone che lottavano per le proprie convinzioni, che credevano fosse un dovere tutelare il proprio ambiente di vita, mantenere sani gli ecosistemi naturali da cui dipendono intere popolazioni. E certo è anche che le estrazioni di petrolio o altro materiale nei paesi in via di sviluppo non vanno a migliorare la situazione delle comunità locali, deturpando e contaminando l’ambiente. Non dimentichiamoci infatti che lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali di un territorio è una delle maggiori cause di perdita di biodiversità ecosistemica, biologica e culturale. Il minimo che si possa fare è ricordare persone che hanno perso la vita per cambiare le cose e continuare a denunciare qualora le cose non vadano nel verso giusto.

Se non avete mai visto il film-documentario “l’Incubo di Darwin”, forse è ora di darci un occhio: “un virulento Pamphlet sulle colpe dell’Occidente e le guerre invisibili del continente nero” (Fabio Ferzetti, Il Messaggero).
Fatemi sapere cosa ne pensate dopo la visione.

marta.mainini@amb-ire.com

 

Un pensierino per la Terra.. aprile 22, 2009

Un pensierino per la Terra..

22 Aprile..In questa giornata in onore della Terra, mi sembrava positivo proporre a tutti, me compresa, delle piccole e semplici  buone abitudini, che ci aiutino  a ridurre il nostro impatto sulle risorse che sfruttiamo, sul suolo che consumiamo, sul territorio in cui viviamo..

Ovviamente questi pensierini non li ho propriamente inventati io.. trovate questi e molti altri suggerimenti nel sito dell’EEA (Agenzia europea dell’Ambiente, http://www.eea.europa.eu/green-tips/ ), io mi sono permessa di tradurli e completarne alcuni.. Può diventare anche una bella abitudine leggerne uno al giorno e magari mandarlo ai vostri contatti via email, sarà sicuramente un suggerimento piacevole e gradito, chissà mai che si riesca a diventare un po’ più sostenibili  nella nostra casa, in macchina, in ufficio, in vacanza..ce n’è per tutte le occasioni. E poi, perché no, può essere un buon espediente per tenere aggiornato il nostro inglese.. pensierino dopo pensierino.

Quindi, buona lettura e Buon Earth Day a tutti, senatore Orsi incluso.

1.    Supporta i parchi naturali

Visita le riserve naturali e i parchi del tuo territorio per dimostrare supporto alla loro creazione, tutela ed espansione. Ricorda di lasciare queste aree come le hai trovate.

2.    Sii creativo e dai vita ad un angolo di natura nel tuo giardino/balcone

Oltre che elemento positivo per te e la tua famiglia, il piccolo angolo di natura sarà un aiuto alla piccola biodiversità locale della tua zona.

3.    Firma la tua email con stile

Aggiungendo una breve frase come questa alla vostra firma digitale: “Sii gentile con il nostro Pianeta, stampa questa mail solo se necessario”, farai semplicemente riflettere i destinatari delle tue email sul loro consumo di carta, aiutando, forse, a salvare qualche albero.

4.    Mantieni la distanza..

Ammira e apprezza gli animali selvaggi, anche piccoli, ma mantieni la distanza,  non cercare di addomesticarli, toccarli, attirarli con del cibo, prenderli dal nido.. la vita selvatica ha un valore intrinseco che merita di essere preservato.

5.    Dai il benvenuto ad un nuovo nato nella tua famiglia piantando un albero

Oltre a diventare un bel ricordo per il nuovo nato, questo albero offrirà con il tempo ombra, creerà un piccolo ecosistema e produrrà ossigeno!

6.    Prendi parte al prossimo censimento di uccelli nella tua provincia

Oltre  ad aiutare gli studi sulla conservazione delle specie,  potrai imparare a riconoscere differenti specie, le loro caratteristiche, e trascorrere ottime giornate all’aria aperta. Ad esempio, in Italia la Lipu organizza uscite sul campo, escursioni all’aria aperta e tante altre iniziative (www.Lipu.it)

7.    Coltiva le tue verdure..

Creati un piccolo orto nel giardino, oppure organizzati con dei vasi alle finestre del tuo appartamento.. potrai goderti gustose verdure libere dai pesticidi.

8.    Compra prodotti locali

Cerca prodotti di filiera corta, provenienti dalle fattorie della tua provincia, o quasi.. oppure compra frutta e verdura al mercato locale; apprezza i prodotti di stagione, accorciando così i Km che frutta e verdura devono percorrere per essere trasportati da chissà dove alla tua tavola..ridurrai così sia l’inquinamento da trasporto che la produzione di rifiuti da imballaggi inutili.

9.    Compra quello di cui hai bisogno, non tutto quello di cui credi di aver bisogno..

Se ognuno a questo mondo vivesse secondo lo stile “europeo”, avremmo bisogno di ben tre pianeti Terra per esaudire tutte le richieste.. Non cadere nella trappola del consumismo inutile, fai una lista di ciò di cui hai bisogno e attieniti a quella quando fai la spesa; non comprare tutto ciò di cui pensi di aver bisogno..aiuterà anche il tuo portafoglio.

10.  Cerca di scoprire qualcosa riguardo la fauna e la flora nella tua zona

Le specie minacciate e in pericolo di estinzione si possono trovare in tutti i tipi di ecosistemi, anche dietro casa tua. Possono essere piccole e grandi, conosciute e non, impara quali vivono vicino a te, perché sono in pericolo e cosa puoi fare per impegnarti nella loro tutela.

11.  Scegli attentamente il tuo animale da compagnia

Rettili, uccelli, pesci etc sono spesso strappati dal loro ambiente naturale per essere commercializzati nei nostri paesi. Il mercato nero degli animali esotici ha devastato intere popolazioni di specie e purtroppo continua ad essere attivo e nocivo.

12.  Se ti piace viaggiare  e fare nuove esperienze

Perché invece della solita vacanza non offri la tua disponibilità per campi di volontariato a favore della natura? Avrai l’opportunità di affrontare nuovi stimoli e conoscere nuove persone con cui condividere una sana attività ed una valido obbiettivo.

 

 

Ricordatevi: trovate molti altri suggerimenti al sito: http://www.eea.europa.eu/green-tips/  

Un pensierino al giorno, toglie il medico di torno..era così no?

 

marta.mainini@amb-ire.com

 

Inalberiamoci. Non lasciamoci derubare. gennaio 23, 2009

 

Negli ultimi 10-15 giorni in Tasmania sono stati arrestati oltre 30 ambientalisti impegnati in una protesta contro il taglio di una foresta remota nell’isola. Tuttora alcuni manifestanti si trovano appostati in cima agli alberi destinati all’abbattimento o incatenati a macchinari che dovrebbero servire ad abbattere alberi nella valle di Upper Florentine per costruire una strada di accesso per le operazioni di taglio e trasporto di legna.

I manifestanti trovano la distruzione di una delle ultime foreste rimaste un atto inaccettabile e chiedono al governo australiano e a quello della Tasmania di  intervenire; la protesta si è estesa anchea Londra, città nella quale proprio il 21 gennaio scorso è stata presentata una petizione di 1.000 firme all’ambasciata australiana.

Ora, i motivi che spingono al diboscamento e alla raccolta di legna sono conosciuti a tutti; il problema è che troppo spesso si ignora come questa pratica così estesa sia una delle maggiori minacce per la sopravvivenza della biodiversità.. Si pensi solo al fatto che il tasso di estinzione naturale dovrebbe aggirarsi intorno alle 10-25 specie/anno, mentre il tasso di estinzione attuale viene stimato, a seconda degli studiosi, tra le 1.000-2.500 specie/anno. E’ chiaro quindi come il forte impatto antropico provochi un’accelerazione del tasso di estinzione.  Più o meno funziona così: si parte dalla distruzione o frammentazione degli ecosistemi naturali, ciò provoca una semplificazione ed un impoverimento naurale che incide gravemente sulla salute delle popolazioni animali, provocando una diminuzione della diversità genetica e biologica. L’impossibilità di spostarsi tra una zona naturale e l’altra e l’isolamento provocato dalle infrastrutture umane costituiscono infatti uno tra i maggiori fattori inducenti  il vortice di estinzione:  distruzione di habitat, indebolimento del flusso genico, della diversità biologica, riduzione numerica della popolazione..estinzione.

Quindi, quel poco di ambiente naturale che ci rimane, quello che è ancora vitale, sufficientemente esteso da ospitare una peculiare e geograficamente circoscritta biodiversità, difendiamolo con le unghie e con i denti. Non avremo altre occasioni, non avremo altri pianeti da salvare.

Facciamoci sentire anche noi, scriviamo all’ambasciata australiana, poiché gli ecosistemi naturali ancora in vita sono una risorsa inestimabile di tutti, non solo dei tasmaniani (ormai cittadini australiani), e non solo, attenzione, di coloro che detengono i permessi ufficiali per abbattere quelle foreste. Non lasciamoci derubare. Inalberiamoci.

 

Ambasciata d’Australia a Roma: info-rome@dfat.gov.au

Per maggiori informazioni: www.environment.gov.au

 

Marta Mainini