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Dorsale Verde Nord Milano: i risultati della progettazione partecipata aprile 17, 2009


Sta sera appuntamento al Centro di Formazione ed educazione ambientale “Alex Langer” dell’Oasi Lipu di Cesano Maderno, per l’incontro pubblico in cui saranno illustrati i risultati del lavoro svolto da Comuni, Enti parco, Associazioni e cittadini per la creazione della “Dorsale Verde Nord Milano” .

Costruire la natura, fare paesaggio

Dorsale Verde Nord Milano: i risultati della progettazione partecipata

nell’occasione verrà presentato il volume

DORSALE VERDE NORD

Una guida alla scoperta degli spazi aperti dal Ticino all’Adda

Maggioli Editore

programma

 

A proposito del consumo di suolo… gennaio 26, 2009

Filed under: Consumo di suolo,Expo 2015 — daniele genoni @ 10:46 pm
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(ASCA) – Roma, 17 dic – Il Consiglio di Amministrazione dell’Anas, presieduto da Pietro Ciucci, ha approvato il progetto definitivo per l’avvio delle procedure di Legge Obiettivo dei lavori di collegamento tra la strada statale 11 ”Padana Superiore”, a Magenta, e la Tangenziale ovest di Milano, che prevede la realizzazione della variante di Abbiategrasso e l’adeguamento in sede del tratto Abbiategrasso-Vigevano della strada statale 494 ”Vigevanese”, fino al ponte sul fiume Ticino. ”L’approvazione di questo progetto – ha sottolineato Ciucci – costituisce il completamento dell’itinerario stradale, in parte gia’ aperto al traffico, di collegamento tra l’Aeroporto internazionale della Malpensa e la Tangenziale ovest di Milano”. L’opera rientra fra le previsioni programmatiche di realizzazione delle infrastrutture strategiche, individuate dalla delibera CIPE 121/2001 – ”Legge Obiettivo”, nell’ambito del ”Corridoio plurimodale padano sistemi stradali e autostradali-Accessibilita’ Malpensa” e nell’Intesa Generale Quadro sottoscritta tra il Governo e la Regione Lombardia. ”Questo intervento – ha continuato Ciucci – si inquadra nel complesso di opere di adeguamento e potenziamento della viabilita’ di connessione con l’aeroporto di Malpensa al fine di migliorare, in continuita’ con il collegamento viario Boffalora-Malpensa, l’accessibilita’ veloce all’aerostazione dal bacino territoriale sud-ovest milanese, con contestuali effetti di riequilibrio dei carichi di traffico e di decongestionamento della rete esistente”. L’itinerario stradale attraversa nove Comuni ed e’ stato suddiviso in tre tratte funzionali: la tratta A, compresa tra la strada statale 11, nel Comune di Magenta, e l’interconnessione verso Abbiategrasso, nel Comune di Albairate, per una lunghezza complessiva di 10 km; la tratta B, compresa tra l’interconnessione nel Comune di Albairate e la Tangenziale ovest di Milano, per una lunghezza complessiva di 12 km; e la tratta C, compresa tra l’interconnessione di Albairate ed il termine del tratto di adeguamento in sede nel Comune di Abbiategrasso, in corrispondenza dell’inizio dell’intervento relativo al nuovo Ponte sul Fiume Ticino escluso, per una lunghezza complessiva di oltre 10 km. ”Questa infrastruttura – ha concluso Ciucci – richiede un investimento di circa 420 milioni di euro, dei quali oltre 281 milioni sono gia’ finanziati, mentre per la restante parte si rende necessario un nuovo finanziamento”. luq Il progetto definitivo per appalto integrato verra’ ora inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il completamento delle procedure approvative e per i finanziamenti necessari.

Questa la notizia. Ora alcuni commenti per capirne di più…

Una strada a due corsie per ogni senso di marcia, lunga 35 chilometri, che da Milano attraverserà nove comuni, tagliando in due il Parco del Ticino e il Parco Agricolo Sud Milano. Un’opera fortemente voluta da Regione e Anas.

«La strada migliorerà l’accessibilità all’hub varesino dal sud ovest milanese — spiega Pietro Ciucci, presidente Anas — con effetti di riequilibrio e decongestionamento della rete esistente».

“Si tratta di un intervento – ha commentato il Consigliere Regionale Sante Zuffada – di cui, in più occasioni, in questi mesi, mi è capitato di auspicare con forza il via libera in quanto, questo nuova arteria di collegamento, oltre ad andare a liberare una viabilità ormai al collasso, svolgerà un ruolo fondamentale d’attrazione, affinché gli imprenditori tornino ad investire in questa zona. Perché è evidente – ha aggiunto il Consigliere Zuffada – che per rimettere in moto il mercato, uno degli elementi indispensabili, è quello legato ad una migliore mobilità di merci e persone”. L’osservazione del Consigliere Zuffada non si lega esclusivamente alla forte valenza strategica del territorio su cui insisterà la nuova infrastruttura – a cavallo tra l’aeroporto di Malpensa e la grande Fiera di Rho Pero – ma anche in considerazione delle importanti scadenze che interesseranno da vicino tutto l’Ovest Milano, a cominciare da Expo 2015. (www.cittaoggiweb.it)

I Sindaci di alcuni Comuni interessati, come Albairate e Cassinetta di Lugagnano, ne denunciano l’inutilità e la vivono come «un tentativo di cementificare il territorio ancora integro a sud di Milano».

Contraria anche Bruna Brembilla, presidente del Parco Agricolo, che dice però di aver le mani legate: «Rientra nella Legge obiettivo e ha un interesse nazionale — spiega — non possiamo farci nulla se non chiedere il massimo delle compensazioni ambientali: è un’infrastruttura però che, diminuito il peso di Malpensa, rischia di essere inutile».

«È inutile e dannosa — denuncia Carlo Monguzzi, consigliere regionale dei Verdi — stravolge l’agricoltura lombarda doc e il sistema d’irrigazione che è un capolavoro». Decisamente contraria anche Legambiente, che oltre a denunciare i rischi per la campagna milanese (specie nella zona di Abbiategrasso piena di fontanili, rogge e aziende agricole), giudica l’opera del tutto inutile: «È un’infrastruttura eccessiva destinata non a togliere ma a generare traffico — spiega il presidente lombardo, Damiano Di Simine — il collegamento con Malpensa, peraltro, c’è già su più fronti, con la MilanoLaghi e la Boffalora-Malpensa». (www.parks.it)


 

Milano: meno vincoli sul cemento ma 7 lettori su 10 bocciano il Comune dicembre 1, 2008

Filed under: Expo 2015 — jacopo zurlo @ 9:10 pm
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L’obiettivo è aumentare di 700mila unità la popolazione, arrivando a 2 milioni di abitanti e mettendo a disposizione nuovi alloggi anche a prezzi calmierati. Sette lettori su dieci, però, dicono no attraverso il nostro sondaggio

Una pioggia di miliardi, grattacieli come a New York, una montagna di cemento: tutto (o quasi) in nome dell’Expo, come si legge nell’inchiesta di Repubblica sui predoni di Milano. E il Comune vuole aumentare di un terzo l’indice di edificabilità in città, passando dall’attuale 0,65 a un metro quadrato di costruito per metro quadrato di terreno. L’obiettivo – spiega l’assessore all’Urbanistica, Carlo Masseroli – è aumentare di 700mila unità la popolazione, arrivando a 2 milioni di abitanti e mettendo a disposizione nuovi alloggi anche a prezzi calmierati. Si stima che con il nuovo indice, nei prossimi anni, potranno essere costruiti 12 milioni di metri quadrati di residenze. In consiglio comunale e nell’opinione pubblica si è acceso il dibattito. E sette lettori su dieci, attraverso il nostro sondaggio, dicono no.

fonte: repubblica.it

 

Expo 2015: Milano inizia a tremare

Filed under: Expo 2015 — jacopo zurlo @ 9:08 pm
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Si parla molto dell’expo 2015 di Milano e da subito gli addetti ai lavori e non, pensiamo alla pubblica protesta del cantante Celentano (qui), hanno iniziato a nutrire alcuni dubbi nei confronti della reale genuinità di questo mega evento.

Manca un costante aggiornamento da parte dei telegiornali e dei giornali nazionali, mancano i dati, manca un bilancio preventivo che non cambi ogni mese. La paura di una cementificazione totale è tanta e articoli come quello di Alberto Statera (qui)  pubblicato oggi da repubblica.it non fanno altro che alimentare questi timori. Vorremmo tanto sbagliarci, vorremmo credere nella bontà e nella genuinità di expo 2015 ma le dichiarazioni dell’assessore Masseroli, vuole portare Milano a 2 milioni di abitanti, non fanno altro che dare credito alla teoria della cementificazione senza senso.

 

Immagine di Alberto Strada

Immagine di Alberto Strada

 

“[…]Sarà rispettato adesso, in piena crisi finanziaria globale, il “lodo Draghi” e, se sì, cosa capiterà dei mille e mille progetti cementizi già avviati o che stanno per partire? Chissà se la salvezza, o il disastro, verrà dal progetto dell’assessore allo Sviluppo del territorio Carlo Masseroli, definito dal suo ex collega Vittorio Sgarbi “coerente e leale vandalo integralista”, che vuole una Milano con 700 mila abitanti in più, portandola da un milione e 300 mila a 2 milioni tondi.”

E il tanto promesso sviluppo economico? Siamo sicuri che arriverà?

“[…]Ma perché quasi trenta milioni di persone dovrebbero venire a Milano nell’estate 2015? Per vedere il grattacielo-banana? Per una mostra sull’alimentazione? Saragozza è stata un flop.”

Non vi chiediamo di credere a quanto scritto da  Statera; vorremmo solamente che si iniziasse a parlare di expo con cifre e obiettivi chiari.