Amb-ire

Promuovere l’ambiente attraverso l’educazione, l’informazione, la comunicazione

Un’estate al mare eh.. sotto gli ombrelloni oh… maggio 26, 2009

Se siete tra i fortunati in partenza per le vacanze al mare, o se avete amici e parenti con i bagagli pronti, o quasi, date un’occhiata a quanto segue, perché potreste esser d’aiuto, senza alcuno sforzo.
Legambiente propone un’iniziativa in tutte le zone costiere italiane contro quei delinquenti che ogni anno scaricano illegalmente rifiuti di ogni tipo in mare o lungo le coste: “aiutateci a difendere il mare e le coste dall’inquinamento, diventando protagonisti delle battaglie della Goletta, la paladina dei mari e dei laghi italiani; se vi imbattete in situazioni a rischio come tubature che scaricano direttamente in mare liquidi o sostanze sospette, tratti di mare dal colore e dall’odore sgradevoli, segnalatelo a SOS Goletta”.

La famosa imbarcazione Goletta di Legambiente raccoglierà le segnalazioni più urgenti inviate entro il 14 giugno e provvederà ad intervenire. Tutto ciò che dovete fare voi, in caso vi accorgiate di un possibile scarico illegale, è inviare una breve descrizione della situazione, indirizzo del luogo in questione, foto dello scarico o dell’area inquinata e un recapito telefonico all’indirizzo email scientifico@legambiente.eu , oppure segnalare il tutto al numero di fax 06.86218474 entro il 14 giugno 2009.

Non fa piacere a nessuno nuotare di fianco ad una chiazza d’olio, prendere il sole stesi su una distesa di rifiuti, godersi la brezza marina respirando odori nauseabondi… eppure capita spesso di scorgere tubi non identificabili scaricare in acqua liquami sospetti, vedere una spiaggia utilizzata a modo di discarica… Ora abbiamo la possibilità di fare qualcosa, di rivolgerci a qualcuno che possa intervenire al nostro posto: tutto ciò che dobbiamo fare è segnalare l’evento, poi potremo proseguire la vacanza in tutta pace.

“La Goletta sta per salpare, approfittiamo del suo viaggio per denunciare le situazioni a rischio e restituire alla nostra estate un mare da amare” conclude Legambiente.

marta.mainini@amb-ire.com

Annunci
 

Una messa in piega?? dicembre 15, 2008

 

Dopo l’affermazione del Presidente francese Sarkozy riguardo la necessità di raggiungere un accordo sul pacchetto salva-clima, Berlusconi ha affermato “..oggi mi tocca fare il cattivo e così divento il più antieuropeista”, aggiungendo che trova “assurdo parlare di emissioni quando c’è una crisi in atto: è come uno che ha la polmonite e pensa di farsi la messa in piega”.

 

Dunque.. per il nostro Presidente del Consiglio le problematiche ambientali rivestono importanza equiparabile ad un’inutile permanente su una persona malata gravemente..

Ma che futuro può avere l’Italia con un leader che dimostra una tale inconsapevolezza?

Purtroppo questa è l’ignoranza (attenzione, non in senso offensivo, bensì nel suo legittimo significato di grave -non conoscenza) che caratterizza molte delle azioni protagoniste degli ultimi anni: l’uomo si prende gioco dell’ambiente, sfrutta le risorse naturali, inquina, distrugge e liquida poi la questione ambientale come se fosse uno degli ultimi problemucci.. Ma è così difficile capire che l’ambiente naturale è la forza che ci sostenta, che ci dà da mangiare, da respirare?

Oserei dire, piuttosto, che pensare alle emissioni e a tutto quanto gira intorno alla salute del pianeta è l’unica vera possibilità che oggi abbiamo per poterci preoccupare in futuro di una banale messa in piega.. o temo che avremo problemi più seri da affrontare. E’ vero che c’è la crisi, va bene, ma quando avremo distrutto e inquinato tutto il resto, cosa ce ne faremo di tutti i soldi guadagnati? Cosa compreremo? Un altro pianeta?

 

marta.mainini@amb-ire.com

 

Diritto al lavoro o diritto ad un ambiente salubre? dicembre 4, 2008

 

Negli ultimi giorni di Novembre a Taranto ci sono stati movimenti significativi, che necessitano una riflessione: un corteo di cittadini, autorità locali e associazioni ambientaliste ha manifestato contro l’attività inquinante dell’acciaieria Ilva.

Ben diciotto associazioni ambientaliste, unite nella sigla Alta Marea, più cittadini – oltre 20.000 persone hanno manifestano per sostenere che i diritti dell’ambiente e i diritti del lavoro possono e devono coesistere, anche a Taranto, dove il lavoro, il più delle volte, si chiama Ilva.

Uno dei maggiori problemi di tale attività è rappresentato dalle  emissioni inquinanti: secondo i dati Ines (Inventario Nazionale delle Emissioni e loro Sorgenti)*, nei cieli italiani viene riversato il 9% della diossina prodotta in Europa e secondo l’Arpa, la diossina viene in buona parte dai camini dell’Ilva.

Al corteo contro l’inquinamento svoltosi lo scorso 29 novembre ha partecipato anche l’Ail, l’associazione contro le leucemie. La Presidente Paola d’Andria ha in tale occasione precisato: “La situazione in città è drammatica. L’aumento di patologie tumorali è impressionante: ogni giorno incontriamo bambini e ragazzini che si ammalano di linfomi, giovani donne in gravidanza, anziani e operai Ilva». Il punto cruciale su cui ruota la questione è: la citata acciaieria sostenta molte famiglie, dà lavoro, ma ad un prezzo troppo alto. E’ arrivato il momento di affrontare il problema, perché esiste una possibile conciliazione fra posti di lavoro e salute. Deve essere trovata. Il coordinatore della rete Alta Marea Giuseppe Merico afferma: “..così come non si deve morire di cancro, non si deve morire di fame. Siamo in Europa, e in Europa si può.”

 

Il nostro impegno sarà seguire la vicenda e mantenere vigile l’attenzione. Prossimi approfondimenti a breve.

*INES (Inventario Nazionale delle Emissioni e loro Sorgenti) ed EPER (European Pollutant Emission Register) sono registri integrati nati nell’ambito della direttiva 96/61/CE, meglio nota come direttiva IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control). Essi sono il risultato di un approccio integrato alla gestione ambientale che coinvolge i governi, le industrie e il pubblico e dà la possibilità a quest’ultimo di esercitare il proprio diritto di accesso ad informazioni ambientali in maniera semplice attraverso la moderna tecnologia.

 

 

marta.mainini@amb-ire.com